|
Scelti dal destino,
qualcuno ignora,
non vede la luce,
non sente la melodia,
non scorge la luce oltre la soglia,
passa oltre,
senza accorgersi della porta che si chiude.
Scelti dal destino,
qualcuno sente,
ma solo il rumore della porta che si chiude,
ormai alle sue spalle,
rimpianti,
amarezze,
illusioni ormai stinte.
Scelti dal destino,
qualcuno vede,
ma la luce è troppo forte,
timore di abbagliarsi,
paura di bruciarsi,
l'illusione che la porta rimarrà aperta per sempre,
la chimera che domani si avrà forse più coraggio.
Ma l'uscio sparirà,
la luce si inghiottirà,
solo un ricordo,
sfuggevole come un alito di vento,
lontano e ormai estraneo,
e allora solo una certezza,
di non aver vissuto. |