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La nuova diga semi-galleggiante a Montecarlo,
la più grande al mondo della sua categoria, è l'elemento
fondamentale dell'estensione del porto nella Condamine nel Principato.
Lunga 352 m. è stata realizzata ad Algeciras nel sud della Spagna,
per poi essere rimorchiata via mare fino a Monaco, dove è arrivata
a destinazione alla fine dell'Agosto 2002, per poi essere ancorata tramite
una rotula, al terra-pieno realizzato in precedenza. L'intervento mirato
ad allargare il bacino di accoglienza del vecchio porto, consentirà
anche un collegamento a terra delle grosse navi da crociera, che attualmente
attraccano a largo della costa.
La grande opera realizzata in cemento armato pre-compresso,
lunga 352 m., larga alla base 44 m. e lungo il corpo 44 m. pesa 130000
tonnellate. La banchina che di fatto chiude il corpo della diga, si trova
a 3 m. sul livello del mare, mentre la passeggiata facente copertura delle
strutture di accoglienza portuali, si eleva a circa 9m. di altezza. La
parte all'estremità, dove dovrebbe essere prevista l'installazione
di un faro, si trova invece a 12 m. sul livello del mare. Infine la base
sommersa sensibilmente più larga del resto del volume é
a -16 m. Distribuiti su quattro livelli all'interno della parte sommersa,
sono previsti 400 parcheggi auto, oltre a garage per battelli. La rotula
di acciaio del diametro superiore a 7 m. cui è ancorata la diga,
permette a quest'ultima oscillazioni con punte massime all'estremità
di 1,5 m. verticalmente, e circa 20 m. orizzontalmente, dove inoltre é
ancorata al fondo marino grazie a due catene. L’opera è stata
concepita e dimensionata per una durata di vita che va oltre i 100 anni.
Il nostro incarico è stato quello di definire
l'architettura delle infrastrutture portuali situate sulla diga, quelle
sulla contro-diga (opera fissa posta dall'altro lato del porto), e quelle
situate in prossimità dei due fari esistenti, in base alle direttive
degli organismi pubblici definite nelle fasi progettuali precedenti, non
di nostra competenza. Il progetto prevede, oltre a due stazioni marittime
e una capitaneria di porto, boutiques e ristoranti. Sostanzialmente si
è trattato di definire la tipologia degli elementi architettonici
e i materiali da impiegare, compiendo non solo una ricerca estetica, essendo
consapevoli che stavamo realizzando delle strutture esposte alla forza
del vento e delle onde. Abbiamo provato a immaginare la diga di Monaco
come una grande nave da crociera forse di altri tempi, ma realizzata con
tecniche e materiali più che odierni.
Personalmente mi sono occupato della stesura delle
piante, delle sezioni, delle facciate, e di tutti i dettagli di realizzazione
della diga, sia nella fase progettuale sia esecutiva. La fase di studio
è andata a pari passo con la realizzazione in 3D, durante la quale
sia in fase di modellazione, sia in quella di definizione delle proprietà
di superficie dei materiali, l’interazione con la macchina e il
software ha dato un importante contributo al processo creativo. Ciò
ha consentito all’architetto di vedere nascere in tempo reale le
proprie idee, alle quali ho potuto contribuire interpretando gli schizzi
preliminari, e proponendo diverse soluzioni grazie a rapide anteprime
in 3D.
La prima immagine che segue mostra con una vista
aerea del porto del Principato, la localizzazione delle strutture principali
dell'opera. La seconda come si è presentata la diga prima del nostro
intervento, e la terza un fotomontaggio che mostra l'anteprima del progetto. |
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In seguito ho realizzato un filato di circa tre
minuti, dove una sequenza d’immagini in movimento mostra, prima
l’opera come si è presentata dopo il trasporto via mare,
poi tutte le infrastrutture previste in seguito al nostro intervento.
La fine dei lavori è prevista per la seconda metà del 2003,
e il nostro incarico non si limita solo alla fase progettuale, ma anche
a quella di direzione dei lavori. Purtroppo gli interventi previsti dal
nostro progetto saranno attuati provvisoriamente solo in piccola parte,
secondo le necessità minime necessarie per rendere le infrastrutture
portuali operative.
Di seguito nove delle viste utilizzate nel filmato,
e la fontana prevista nel piazzale sul terrapieno dal quale si accede
alla passeggiata sulla diga. |