Trentadue
secoli anni fa, uno dei più grandi Re d'Egitto, Ramses II, iniziò
la costruzione della "dimora dell'eternità" della sua
sposa reale: Nefertari, Meritenmut. Ad ovest di Karnak, l'antica Tebe,
aldilà del Nilo, tra le montagne che le stirpi faraoniche avevano
scelto per seppellire le spoglie reali, si trova questa dimora, tra le
più belle, i cui colori vivaci riportano il cammino che l'ancor
giovane regina, doveva compiere, per unirsi nell'aldilà alle stelle
del firmamento.
Nefertari, il cui nome può essere tradotto in "la migliore",
"la più bella di tutte", o "quella che possiede grazia,
e amore", rapisce chi ne contempla i dipinti sulle pareti della sua
dimora, per la bellezza del suo volto, per la grazia che tali colori vivaci
e forme affinate trasmettono agli occhi del visitatore. |
 |